Roma, la stupida puoi farla quando vuoi

Roma, la stupida puoi farla quando vuoi

Poche le città che mi emozionano quanto Roma. Sarà spirito campanilistico, ma posso girare e gironzolare in largo e in lungo ma la capitale resta sempre magica (anche con tre g!). Definirla come spesso si usa “Un museo a cielo aperto” non è banale, rende perfettamente l’idea di cosa sia la città agli occhi del turista che inebetito e a bocca spalancata la visita e la vive. Io sono una turista “pedonale”: se il meteo lo consente (no tornado o 67 gradi con 93% di umidità) preferisco girare a piedi e cogliere tutto il possibile con occhi e obbiettivi. I luoghi vanno vissuti lentamente, anche se i giorni a disposizione sono pochi; ci sta la visione d’insieme di una città sul bus turistico, ma poi bisogna necessariamente scendere e scoprire. Per forza.

A Roma sono stata quattro volte sino ad ora: una volta in gita in terza liceo, una volta per un corso di formazione giornalistica, un’altra ospite di amici per più di un mese e l’ultima con il mio compagno per il Capodanno. Che poi bastano quattro giorni per innamorarsene follemente è. Le ragioni sono molteplici: oltre alla palese bellezza che si manifesta dinnanzi a noi ad ogni angolo o via della città, Roma è anche uno spirito, un modo di vivere, è profumi, è rigatoni alla carbonara, è simpatia, caos, traffico. Una destinazione da scegliere se vuoi il pacchetto completo, insomma, se vuoi inzupparti di storia e cultura, divertirti, mangiare bene ed essere sereno. La perfetta sintesti.

Non amo molto i planning standardizzati, ma credo che una buona tabella di marcia, assecondando i propri gusti, ovviamente, sia da fare per non perdersi nulla. Ecco che proverò a dire ciò che per me è impagabile e imperdibile, anche in quattro giorni. Via dei Fori Imperiali è un set cinematografico dei grandi colossal che ha inizio in Piazza Venezia e fine al Colosseo con i quattro fori principali: sulla sinistra Foro di Traiano, Foro di Augusto e Foro di Nerva, e sulla destra il Foro di Cesare. Fontana di Trevi è il simbolo incastonato in una piazzetta microscopica dove tutti si accalcano per buttare all’indietro monetine, e dove mangiare il gelato di Valentino (una ventina di gusti classici ma strepitosi. Uno dei migliori di Roma!). E come farsi mancare Piazza Navona con le sue fontane e i suoi burattinai? O come non immaginarsi un’oretta di sole sulla scalinata di Piazza di Spagna? Non immaginate, andateci.

E andate anche in Piazza San Pietro, “amici di Bergoglio” o meno, non conta: quel colonnato è una vera meraviglia, e la Cappella Sistina è la magnificenza pittorica da guardare con il naso all’insù. Già che siete in zona una capatina a Castel S.Angelo la farei! Naso rivolto al cielo anche per il cupolone del Pantheon con i suoi giochi di luce ed ombra quasi mistici. Da non perdere anche Trastevere con il suo carattere ruspante, i bucatini e i carciofi alla giudia annaffiati dal vino dei castelli dell’Hostaria La Botticella, i localini che sono “più alla moda delle zone alla moda”; e le serate a Campo dei Fiori? Si respira spensieratezza in quella piazza! Avete ancora tempo e i piedi resistono? Allora andate al Pincio al tramonto e, oltre a godere degli scorci pazzeschi, cercate anche l’orologio ad acqua immerso nel verde del parco. E un giro nel Ghetto ebraico e il Portico di Ottavia, di sera. Bellissimo.

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Canova

Cesare

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Colosseo

Fontana di Trevi

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Piazza Navona

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