A Pisa Valdera, il workshop sul turismo sociale

A Pisa Valdera, il workshop sul turismo sociale

Ah, l’avevamo scritto: questo 2017 sarà ricco di cambiamenti, ma la costante resterà quella del viaggio, della scoperta di posti, persone, storie, mangiarini, nuovi. Nell’agenda abbiamo un sacco di nomi segnati in vari periodi dell’anno; che siano mete per lavoro, per passione o cos’altro, l’importante è andare. E imparare. Arricchirsi. Tra le primissime mete in programma c’è sicuramente Pisa, quella città che ci aveva piacevolmente stupiti quando lo scorso anno la visitammo per la prima volta, scardinando quei preconcetti che non ce l’avevano fatta inserire nelle città d’Italia “da vedere almeno una volta nella vita”.

Scrivevamo così, nel post al nostro ritorno dalla città della torre pendente:

Molto più di una torre che pende. Mi è toccato smontare un preconcetto che durava da una vita: Pisa non è solo una torre pendente, c’è molto molto di più attorno che non in quel campo dei Miracoli. Sul serio. Prima cosa: sono almeno tre i campanili che pendono in città -non solo la Torre di Pisa con i suoi storti 56 metri che è pur sempre Patrimonio Unesco- il secondo è il campanile della chiesa di San Nicola,  in via Santa Maria,  il terzo, è il campanile della chiesa di San Michele degli Scalzi (che pende anch’essa!) a metà strada di viale delle Piagge. Seconda cosa: il centro storico brulicante di gente che passeggia sotto i portici del Borgo Stretto, e i palazzi imponenti che ti portano lentamente al Lungarno, è meraviglioso, anche se bisognerebbe prendersene cura maggiormente. Terza cosa: io che sono abituata -bene- con l’Università di Pavia, sono rimasta a bocca aperta quando mi sono trovata davanti alla bellezza della Scuola Superiore S.Anna, una delle tre università pisane. Quarta cosa: l’aria di vacanza e il crocevia di gente da ogni parte del mondo. Quinta cosa: il Tuttomondo sulla parete posteriore del convento dei frati “Servi di Maria” della chiesa di S. Antonio di Keith Haring, dove l’artista, che sarebbe morto dopo poco, lascia a Pisa l’ultima traccia della sua arte. Da perdersi.”

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Ebbene, ci ritorneremo. Dal 10 al 13 marzo saremo al Workshop Pisa Valdera, un intenso cartellone di convegni, escursioni, visite e tasting, ideato da  Freeway di Dejan Uberti giovanissimo  studente di Lingue per la comunicazione internazionale e d’impresa di Siena, in collaborazione con l’Associazione l’Ancora  progetto Viaggiare Disabili. Un progetto ambizioso che ha lo scopo di far incontrare domanda ed offerta, tra i potenziali clienti (anche associazioni, cral, enti, auser, università, settore sociale)  e le strutture ricettive, ma anche strutture termali e wellness, tour operator  e agenzie viaggi , bus operator, compagnie navali, ferroviarie, aeree, società di servizi turistici, ristorazione, associazioni di promozione del territorio e culturali. Noi della redazione ci andremo e porteremo a casa un bel bagaglio da raccontare! #worshoppisavaldera

A. Brambilla




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